Le imprese energivore non solo hanno diritto a importanti agevolazioni sui costi dell’energia, ma devono anche rispettare specifici obblighi normativi in materia di efficienza energetica. Il mancato rispetto di tali obblighi comporta sanzioni, la revoca delle agevolazioni e l’esclusione dall’elenco CSEA.
Dal 2024, la normativa si è ulteriormente evoluta con l’introduzione delle Green Conditionalities, che impongono agli energivori di adottare misure concrete per la riduzione dell’impronta di carbonio. Questo significa che le imprese non possono più limitarsi a essere grandi consumatori di energia, ma devono dimostrare un impegno attivo nell’uso efficiente delle risorse.
1. Diagnosi Energetica Obbligatoria
Uno dei principali obblighi per le imprese energivore è la diagnosi energetica obbligatoria, prevista dal D.Lgs. 102/2014 e confermata dal DM 256/2024. Ogni quattro anni, le imprese devono effettuare un’analisi dettagliata dei propri consumi e individuare possibili interventi di efficientamento.
Requisiti per la diagnosi energetica
- Deve essere redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) o da una ESCO certificata.
- Deve essere conforme all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014.
- Deve essere caricata sul portale ENEA Audit102 prima di presentare domanda di agevolazione
- Per le aziende multisito, è possibile effettuare diagnosi energetiche su un campione rappresentativo di stabilimenti, applicando il criterio di clusterizzazione previsto dalla norma UNI CEI EN 16247:3-2022
Se la diagnosi non viene effettuata o risulta non conforme ai criteri previsti, l’impresa può perdere le agevolazioni e subire sanzioni fino a 40.000 euro
2. Riduzione dell’Impronta di Carbonio (Green Conditionalities)
A partire dal 2024, tutte le imprese energivore che vogliono beneficiare delle agevolazioni devono dimostrare di ridurre il proprio impatto ambientale. In particolare, devono coprire almeno il 30% del proprio fabbisogno energetico con fonti che non emettono CO₂.
Come dimostrare il rispetto della Green Conditionality?
Gli energivori possono adottare una delle seguenti soluzioni, o una loro combinazione:
- Autoproduzione di energia elettrica con impianti rinnovabili situati in loco o nelle vicinanze (es. fotovoltaico, eolico)
- Power Purchase Agreement (PPA): acquisto di energia rinnovabile tramite contratti a lungo termine.
- Acquisto di Garanzie di Origine (GO) per certificare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili
Per ottenere una premialità aggiuntiva, l’impresa deve coprire almeno il 50% del fabbisogno energetico con energia da fonti rinnovabili, con almeno:
- 10% da un contratto PPA
- 5% da energia autoprodotta in sito
Il GSE esegue controlli rigorosi per verificare l’effettiva riduzione dell’impronta di carbonio, utilizzando dati forniti dalla CSEA, ENEA e ISPRA
3. Investimenti in Efficienza Energetica
Oltre alla riduzione dell’impronta di carbonio, le aziende possono scegliere di investire in progetti di efficienza energetica per adempiere agli obblighi normativi.
Quali investimenti sono considerati validi?
- Sostituzione di macchinari e impianti con tecnologie ad alta efficienza.
- Recupero di calore di scarto nei processi produttivi.
- Ottimizzazione dei sistemi di illuminazione e climatizzazione industriale.
- Installazione di sistemi di accumulo per migliorare l’autoconsumo energetico
Questi interventi devono essere registrati nella diagnosi energetica e realizzati entro i 3 anni successivi alla concessione dell’agevolazione, altrimenti l’impresa rischia di dover restituire i benefici ricevuti
4. Controlli e Sanzioni
Dal 2024, ENEA e GSE hanno intensificato i controlli per verificare che le aziende rispettino le nuove regole.
Chi controlla cosa?
- ENEA: verifica la conformità delle diagnosi energetiche e la realizzazione degli investimenti previsti
- GSE: controlla che le aziende coprano il 30% del fabbisogno con fonti rinnovabili e gestisce il sistema delle Garanzie di Origine
- ISPRA: monitora la riduzione dell’impronta di carbonio a livello ambientale
Cosa succede se un’impresa non rispetta gli obblighi?
⚠️ Possibili sanzioni:
- Revoca delle agevolazioni e rimozione dall’elenco CSEA.
- Multa fino a 40.000 euro per la mancata diagnosi energetica
- Sanzioni amministrative per false dichiarazioni sui consumi energetici
5. Come mettersi in regola?
Per evitare sanzioni e ottenere il massimo beneficio dalle agevolazioni, le aziende devono:
- ✅ Effettuare la diagnosi energetica obbligatoria con esperti certificati.
- ✅ Dimostrare il rispetto delle Green Conditionalities con energia rinnovabile.
- ✅ Investire in progetti di efficienza energetica e documentarli.
- ✅ Registrarsi e monitorare il proprio consumo energetico sul Portale ENEA e GSE
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